Il Progetto Care4

"Care" come prendersi cura, “4” come “alla quarta”, inteso come elevamento a potenza e come “a modo della Fondazione Giancarlo Quarta” rappresenta, in estrema sintesi il nostro programma per i prossimi anni.
Il modo per prendersi cura dei temi a noi cari passerà innanzitutto attraverso un’attenta attività di ascolto, inteso nel senso più ampio possibile.
"Ucare.it", come “you care it” (per prenderti cura di te) – storie che curano, rappresenta il primo intervento, che, sulla base delle indicazioni raccolte nel corso della Ricerca su "La Relazione Medico Paziente in Contesti Critici”, intende fornire ai pazienti degli spazi, sia fisici che virtuali, per raccontare la propria storia e per ascoltare quella degli altri.
A fianco  al sito web, sono organizzati dei seminari di scrittura autobiografica che permetteranno di avvicinare i pazienti tra loro e, attraverso esercitazioni guidate, di esplorare i propri vissuti esistenziali, mediante la creazione di vere e proprie autobiografie.
Infine, saranno formati e mandati sul territorio dei biografi, che, in modo più approfondito, rispetto alle interviste condotte nel corso della ricerca su "La Relazione Medico-Paziente in Contesti Critici”, raccoglieranno le storie dei pazienti.
Tutte le storie raccolte e i processi di narrazione saranno registrati, catalogati e messi online, in modo da formare un archivio unico nel suo genere, un luogo della memoria ed una fonte di materiale ricchissimo per la ricerca psicosociale in tali ambiti.
Il progetto sarà in seguito arricchito ed integrato da un modulo partecipativo, analogo e collegato al precedente, dedicato ai medici, 4care.it, come “for care it” (per prendersi cura). Attraverso tale modulo si permetterà ai medici di raccontare le proprie esperienze ed ascoltare quelle dei colleghi, di interagire e di accedere a corsi di formazione sulla relazione, on-line e/o on-site.
Infine il progetto sarà completato da un modulo aperto a chiunque voglia raccontare la propria esperienza di vita, Ustory.it, come “you story it” (per raccontare una storia).
Crediamo, infatti, che i processi narrativi aiutino a ridefinire i propri orizzonti di senso ed esistenziali, l’opportunità di narrare la propria storia ed ascoltare quelle degli altri rappresenterebbe quindi un’importante opportunità per chiunque.
La sofferenza è un concetto più ampio della malattia, e l’ampio e ambizioso progetto descritto intende contribuire a prevenire la sofferenza, anche quella non collegata a determinate forme patologiche.