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Lucia Giudetti Quarta
lucia.giudetti@ucare.it
Caro Ospite (di questo luogo di ascolto),
ho piacere di presentarmi a lei dicendole innanzitutto che anch’io ho vissuto una lunga storia di sofferenza per la malattia di mio marito. Penso di avere fatto per lui tutto quello che potevo per proteggerlo, rassicurarlo, rasserenarlo, incoraggiarlo, aiutarlo,...... ma ho un grande rimpianto: io e mio marito non ci siamo mai confidati le nostre sofferenze emotive..........(Le abbiamo certamente comprese ma non ci siamo aperti sulle nostre emozioni di quei momenti, non ci siamo donati questo sollievo....)
Dopo la scomparsa di mio marito ho costituito, in suo ricordo, una Fondazione che si propone anche di contribuire ad alleviare la sofferenza psicofisica di chi sta vivendo un percorso di malattia.
Nell’attività di Presidente operativo della Fondazione Giancarlo Quarta ONLUS, che svolgo ora ultrasessantenne psicologa, cerco di far confluire la sensibilità e l’esperienza professionale che ho maturato in circa trenta anni di Consulenza alle Aziende, rivolta in particolare alla “Formazione Comportamentale” dei Manager.
Le attività della Fondazione sono partite quindi dall’indagine sulle modalità di Relazione tra Medici e Pazienti con l’obiettivo di arrivare a “formare” i Medici, e successivamente il Personale Sanitario, proprio nell’ambito del rapporto con i Pazienti e con i loro Parenti. Da questa prima attività di indagine sono emersi molti temi significativi, tra cui: “Raccontarsi Cura”.
Mi auguro che il raccontare la propria storia possa essere anche per lei un contributo o almeno uno stimolo al miglioramento di ciò che sta vivendo e le porgo un caloroso saluto.
Lucia Giudetti Quarta
Alan Pampallona
alan.pampallona@ucare.it
Caro Ospite,
mi chiamo Alan Pampallona sono il Responsabile dello Sviluppo della Fondazione Giancarlo Quarta ONLUS. Sono laureato in Filosofia e da diversi anni sono impegnato in attività senza scopo di lucro.
Ho curato e collaborato personalmente alla realizzazione di questo sito web, a cui sono molto legato, anche emotivamente. Il mio più grande desiderio è che questo progetto possa contribuire a migliorare la vita di chi sta attraversando un percorso di malattia e sofferenza.
Questo desiderio nasce anche dalla mia esperienza personale: poco più che ventenne è mancata mia madre a causa di un tumore. Da allora, come è ovvio, molte cose sono cambiate nella mia vita, compreso il modo di guardare alla malattia e alla sofferenza. Sono convinto che poter raccontare la propria storia, sapere che c’è qualcuno pronto ad accoglierla, condividere le proprie esperienze con chi ha attraversato o sta ancora attraversando un percorso analogo sia un punto di partenza per ricostruire un nuovo orizzonte di senso e per provare ad uscire da quel senso di smarrimento ed isolamento in cui la malattia sembra relegare chi ne è colpito.
Augurandomi che ucare possa esserti di aiuto resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, dubbio, commento e aiuto.
Cordialmente
Alan Pampallona
Le presentazioni dei nuovi componenti della squadra saranno disponibili a breve
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