Il nuovo libro della Fondazione Giancarlo Quarta

“Quello che i medici non sanno. La vita parallela alla malattia” è un libro che raccoglie  le vicende di dieci pazienti che hanno fatto l’esperienza del racconto autobiografico.
Il volume si apre con un’introduzione sui temi cruciali della fiducia verso i medici, del rapporto con la malattia e le terapia e dell’impatto della patologia sulla vita quotidiana. Seguono le storie, molto diverse le une dalle altre, ma tutte testimonianze autentiche, semplici e non artefatte da retorica.
Storie raccontate direttamente dai pazienti. Una malattia grave sconvolge la vita di una persona. Non è solo il corpo ad essere toccato dalla patologia e dai conseguenti tentativi di cura. L’intera esistenza quotidiana è messa in crisi.
Qual è il senso di questa vita ferita? Quale futuro? Se la medicina cura la malattia, il corpo organico, il paziente è solo nel fare i conti con il caos che ne deriva. Solo e, nella maggior parte dei casi, in silenzio. Insomma, del “corpo biografico” nessuno si cura. Perché di malattia, e di quello che significa per il paziente, difficilmente si può parlare. Con i medici? Troppo impegnati nella lotta alla patologia. Con i propri cari? Troppo preoccupati di non ferire inutilmente il protagonista della malattia.
Eppure, come dice una paziente, “potersi raccontare è già un grande aiuto”. Questo è lo spirito del libro e di questo sito web: ascoltare, presentare e far leggere storie di malattia. Perché è un modo, profondo e delicato, per prendersi cura. Perché, con il loro dolore, la sofferenza, la speranza e la commozione, tutti questi racconti sono esemplari storie di vita.