Insula sbarca sul sito di FGQ Onlus

A partire dal 21 dicembre sarà finalmente visibile online il cortometraggio “Insula” realizzato nell’ambito del Premio Ucare per il Cinema promosso dalla Fondazione Giancarlo Quarta Onlus, che attesta la propria indole innovativa nell’affrontare in modo creativo tematiche volte a rompere il silenzio che circonda la malattia


Milano, 1 dicembre 2011 – La Fondazione Giancarlo Quarta Onlus è lieta di annunciare che a partire da mercoledì 21 dicembre renderà visibile per la prima volta sul proprio sito il cortometraggio “Insula”, realizzato nel 2010 sulla base dell’originale sceneggiatura di Nerina Fiumanò, vincitrice del “Premio Ucare per il Cinema” indetto nel 2009 dalla Fondazione.
Il breve film, che finora è stato proiettato prevalentemente in occasione di rassegne, eventi e festival del cinema, è stato interpretato dalle attrici Ambra Angiolini e Francesca Inaudi e diretto dal giovane regista Eric Alexander.

Scrivere la sceneggiature di Insula – rivela Nerina Fiumanò - mi ha permesso di potermi esprimere in una duplice veste: quella di professionista e quella di persona affetta da una malattia come il diabete, con la quale convivo praticamente da sempre. La vicenda narrata, oltre a prendere spunto da un episodio effettivamente accaduto, vuole enfatizzare la reale inquietudine che si può celare nella relazione medico-paziente: soprattutto in malattie croniche, è assolutamente indispensabile instaurare una relazione profonda con il proprio medico”. Della sua esperienza in veste di regista Eric Alexander racconta: “Con Insula ho avuto la possibilità di confrontarmi col genere thriller, ma cercando di veicolare in modo delicato una conoscenza non superficiale su una malattia critica e sull'importanza, oggi più che mai, della dimensione umana che deve avere il rapporto medico paziente. Credo infatti che il sentirsi "isola" rappresenti per qualsiasi malato grave la condizione peggiore. La speranza è che questo corto, che ci ha dato tante soddisfazioni tra selezioni di prestigiosi festival e numerosissimi premi, sia la base per tanti altri lavori di analogo livello "emozionale"”.

L’opera ha infatti permesso a FGQ Onlus di diffondere ulteriormente la propria attività, legata non solo all’attenuazione della sofferenza emotiva di chi è affetto da una patologia grave attraverso il “racconto di sé” (sia con i seminari di scrittura che hanno luogo presso la sede sia con le attività legate al progetto Ucare) ma anche all’attenzione e alla sensibilizzazione sulla relazione medico-paziente attraverso ricerche psicosociali. “Insula – spiega Alan Pampallona, managing director di FGQ Onlus - ha rappresentato un esperimento che ha permesso di coinvolgere attori differenti, non necessariamente legati al mondo medico o clinico, e di mostrare l'importanza di una corretta relazione medico paziente attraverso un vero e proprio “prodotto artistico” autonomo, un mini thriller fruibile da chiunque su un tema però, come la malattia cronica, spesso considerato tabù”.

Raccontare cura e noi ti ascoltiamo è infatti il motto che dal 2007 accompagna il progetto-spazio di ascolto Ucare, nel cui sito internet www.ucare.it chiunque è invitato a raccontare la "propria storia" di malattia, diretta o indiretta, e a confrontarsi con le storie di chi ha già percorso un cammino analogo al suo. Negli anni sono state raccolte oltre 100 testimonianze, di speranza e di coraggio, di rassegnazione e di dolore, di confronto e di condivisione, che sono state lette da più di 68mila visitatori. Un progetto che, sin dalla sua creazione, è riuscito a concretizzarsi anche in importanti iniziative destinate a giovani meritevoli come i vari Premi Ucare.