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Aborto

DEVASTANTE…non ci sono altre parole per descrivere quello che ho passato…perché io quel bambino lo volevo e lo volevo moltissimo e invece sembra che fossi io a rifiutarlo, a non essere adatta, a non essere capace…ero io che mi lamentavo, ero io che mi facevo venire atroci mal di testa, ero io che non dormivo, che vomitavo, che non mangiavo…Insomma io ero l’incapace, l’immatura…non come quelle brave mamme vere che il figlio se lo sanno tenere dentro per nove mesi.
E non dovrei preoccuparmi adesso, non dovrei avere paura…mentre siamo qui, uno davanti alla tv,  una davanti ad un giornale che non riesco a leggere, ognuno nel suo silenzio, ognuno nel suo mutismo…in una chiusura dolorosa, nell’incapacità di comunicare, di farmi capire da te.
Tre bustine di antidolorifico una dietro l’altra non mi fanno niente, il mio corpo lo sento estraneo e lontano, abusato, violato, non lo riconosco più. Ho paura di essere toccata anche da te che del resto non provi nemmeno a farmi una carezza.
Il mio corpo lasciato così ancora una volta nelle mani dei medici, degli infermieri…su una barella nella sala operatoria, uno ti infila le mani addosso senza nemmeno chiedere il permesso, ti attacca cerotti, ti solleva la camicia, l’altro ti sbuca le vene cercando di entrare….”Lo so le sto facendo male ma ha le vene stressate….” Colpa mia anche quella, scusate. Lì sola su quella barella come un oggetto che però sente dolore e paura, mi sono dovuta consegnare ai medici, mi sono addormentata con il dolore dell’ago nella mano e quando mi sono svegliata il mio bambino non c’era più…al suo posto solo un grumo di rabbia cieca contro il mondo. Ma che comportamento disdicevole! Sono cattiva, sono egoista, sono irriconoscente, non ho rispetto per gli altri…e di me chi ha avuto rispetto in questi tre mesi?
E ancora adesso è come se tutto fosse colpa mia, se sto ancora male, se non dormo, se non mi affido agli altri, se non mi lascio aiutare, se soffro…bhè cosa aspetti? Basta, no? Quanto ti ci vuole? Non c’è lo spazio né il tempo di elaborare il dolore e il lutto dell’aborto, bisogna reagire se no non vali niente. Cosa sarà mai? Non era un bambino, era solo un grumetto di cellule…quante storie!
E sono io la sbagliata, sono io che non reagisco come dovrei, come gli altri si aspettano, sono io che sono maleducata, che devo chiedere scusa a tutti per il disturbo, perché non ho voglia di parlare….scusate, scusate ancora, vi prego! Siete tutti così buoni e gentili con me mentre io sono uno schifo. Tutti hanno il diritto di giudicare quello che sento perfino a livello fisico, tutti hanno il diritto di interferire, di dire la loro, basta aprire la porta di casa per vedere gli sguardi di rimprovero, di compatimento…”l’avevo detto io che per lei sarebbe stato troppo”…”è pochina, non ha la forza necessaria”…e giù con gli esempi….”mica come me…io sì che, con tutto quello che ho passato”….”io sì che…” e via così..tutti più bravi, più forti, più resistenti…E non è nemmeno capace di mentire come è tradizione famigliare, se non mangi devi dire che hai mangiato, se non dormi devi dire che hai dormito, se stai da cani devi dire che stai benissimo…poi crepa ma non lo dare a vedere così tutto il resto del mondo è tranquillo e con la coscienza a posto. Che deludente ipocrita schifezza….mi sento affossare ancora più giù da tutto questo….da tutti questi grandi maestri di vita che ho intorno che hanno il diritto di commentare il mio dolore mentre io non ho nemmeno il diritto di piangere, di soffrire o di avere paura.

Commenti   

 
#2 Simonetta 2008-06-03 14:56
Carissima, leggere la tua lettera mi ha riportato indietro nel tempo e ha riaperto ferite mai chiuse. Ho avuto quattro aborti spontanei e per ognuno di essi era come perdere una parte di me.Capisco la tua solitudine, perchè in quei momenti sei sola, nessuno può capire il tuo dolore, ti senti inadeguata,sbag liata, nessuno può trovare le parole giuste in quel momento, anche se sei circondata da affetto, l'aborto è una esperienza troppo forte, troppo intima è solo tua!Posso solo dirti per esperienza vissuta che per fortuna il dolore che all'inizio sembra insopportabile, quello che ti fa dire che non ce la farai mai a superare questo momento, che è troppo dover affrontare tutto e tutti, poi piano piano si attenua, lentamente si torna alla normalità, certo non posso dirti che dimenticherai questa esperienza, il tuo dolore rimarrà là, in un angolino, come un grande amore finito ! Ma riuscirai ad andare avanti e non preoccuparti del giudizio degli altri, pensa un pò di più a te stessa. Un bacio
P.S. andrò anche io a visitare il sito ciaolapo
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#1 latife 2008-06-02 23:09
vai sul sito www.ciaolapo.it è dedicato ai bambini "meteora" lo ha fondato una psicologa che ha perso il suo (Lapo)... chissà forse ti aiuterà ad elaborare il tuo dolore e ad accettare il lutto per il tuo piccolino. A me ha aiutato...
ti abbraccio...
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