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Questa la storia di un uomo fortunato

Questa è la storia di un uomo fortunato e indistruttibile: il mio babbo (82 anni  e 11 mesi oggi).
Forte fumatore fino al 1984, nell’84 ha avuto un grosso infarto. E lì ha smesso di fumare.
Purtroppo, dopo 11 anni senza fumo, nel ’95 una avuto un carcinoma a piccole cellule del polmone, che gli è stato completamente asportato.
Meno di due anni dopo è la volta della vescica (papillomi) ma con l’asportazione dei papillomi e un pò di chemioterapia locale  (via catetere) se la cava senza troppo stress.
Ancora due anni e arriva quello al colon: asportazione di altri 60 cm di intestino, superato anche questo alla grande.
Tutti questi tumori, ci spiegano, sono primari, indipendenti l’uno dall’altro, e tutti, fortunatamente, senza metastasi.
Forse la predisposizione e creare tumori è su base genetica (e questo preoccupa non poco anche me e mio fratello).
Eppure lui ha affrontato tutto con coraggio, senza mai cedere, senza neanche voler pensare, nè sentir parlare, di morte.
Dal 2003 ha sofferto di dolori articolari, con episodi ricorrenti di alta intensità, che hanno interessato in particolare  l’anca  e il piede sinistri, dolori di tipo radicolare, che insorgevano in qualsiasi ora del giorno e durante qualsiasi attività ma sono particolarmente insopportabili la notte.
Dopo una diagnosi di ernia, degenerazione artrosica e osteoporosi grave (in pratica sindromi neoropatologiche) inizia una lunga serie di terapie tra cui :
- manipolazioni presso un chiropratico;
- terapie palliative farmacologiche (oppiacei)  associate a blocchi peridurali;
- antidolorifici tradizionali;
- infiltrazioni di antidolorifico nell’anca; ecc..
Nessuna di questa terapie ha dato miglioramenti, neanche temporanei, ma spesso ha dato conseguenze negative (picchi ipertensivi, peggioramento del dolore, allucinazioni visive) per cui sono state spesso interrotte o sospese.
Nell’ottobre 2006 si rivolge all’agopuntura, associata ad una terapia a base di antiacidi e antiossidati.
La prima seduta di agopuntura dà risultati incoraggianti ma di breve durata. Così ancora per le successive 3-4 sedute poi il miglioramento comincia a essere più continuo (fine ottobre-primi novembre).
Dalla fine di novembre 2006 il dolore è scomparso e non è MAI  PIU’ ritornato.
Tutto questo per dirvi che mio padre Roberto (è di lui che sto parlando), dopo un infarto e tre tumori primari,  che ha fronteggiato e superato con grande coraggio e senza mai darsi per vinto, è stato sul punto di cedere di fronte al DOLORE, un dolore di natura neuropatica, difficile da gestire e ancor più da sopportare.
Per tre anni si è sottoposto a tutte le cure mediche che gli hanno proposto, con grande fiducia, ma senza risultati.
Per fortuna una strada (alternativa) l’abbiamo trovata, e i risultati sono stati così incredibili da lasciare a bocca aperta anche il suo medico curante, che ha dovuto ricredersi “devo arrendermi all’evidenza” è stato il suo commento.
In fondo, mio padre è stato fortunato...auguro un pò di questa fortuna - e di questa forza - a tutti!

 

Commenti   

 
#1 2G 2008-06-07 01:16
.. "mio padre è stato fortunato...".. . per una persona "normale" che legge questa frase.. penso sia una cosa un po' assurda eppure io sono perfettamente d'accordo .
...anch' io mi reputo una persona fortunata .. a 13 anni ho fatto un intervento di appendicite in peritonite (dato per spacciato..)a 38 anni riscontrato cirrosi epatica causa epatice c cronica .. a 48 anni trapianto di fegato .. sono passati 10 anni sto bene e spero di .. proseguire ...ho imparato ad amare la vita .. le cose importanti .. la famiglia i figli . . i veri Amici .. le belle gite in montagna .. a piedi o in bicicletta .. a sentire il calore del mare !! la malattia non è stata per fortuna fine a se stessa . ha dato i suoi frutti!! percui appartengo anch'io a questa schiera di uomini fortunati ..
ciao e auguri a Voi tutti e non aver paura del futuro .. bisogna sempre affrontarlo con positività e Speranza !!
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