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Nessuno vuol più parlare con me...

Pubblichiamo la lettera di Margherita (nome di fantasia) a cui abbiamo risposto privatamente, ma invano, l’indirizzo lasciato non è corretto.

Nessuno vuole più parlare con me della mia malattia.
Due anni fa ho scoperto (o meglio,hanno scoperto)che avevo un linfoma. Ho 48 anni e due figli ormai grandi. Ho affrontato la chemioterapia per tre mesi e come spesso accade ho trovato la forza in me stessa per combattere. Ne sono uscita guarita (per il momento), ma ho pagato un prezzo molto alto per quanto riguarda gli affetti... Ora avrei bisogno di condividere la mia esperienza con persone che hanno provato le stesse cose che ho provato io. Invece  ogni volta che vorrei parlarne, tutti cambiano discorso compresi i "pseudoamici" che mi stanno vicino. Per mio marito poi  come se avessi avuto un'influenza che dopo qualche giorno è passata! Figuriamoci! Tanto lui va a pescare...e buona notte al secchio....
Io sono rinata a vita nuova e vorrei fare tante cose che non ho mai fatto e andare in tanti posti che non ho mai visto: ma tutto è tornato come prima e la solita routine e l'indifferenza mi stanno uccidendo un'altra volta.

Commenti   

 
#11 Ingrid 2011-06-21 09:42
ciao margherita...io non ho mai avuto il cancro,non so cosa possa significare,ma una cosa so,GESU\' ricordati CHE TI AMA E PER LUI SEI LA PUPILLA DEI SUOI OCCHI,TI PROTEGGERA\' SEMPRE LUI TI AMA!!!
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#10 REDAZIONE 2008-12-11 11:24
Gentilissima Anna Maria,
volentieri ascolteremo e pubblicheremo la sua storia.
Per qualsiasi informazione o chiarimento, se vuole può scriverci dall'apposita pagina http://www.ucare.it/contattaci/contatti/fondazione-giancarlo-quarta.html
o a
Grazie.
La Redazione
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#9 anna maria chianese 2008-12-06 15:33
sono anna maria vorrei raccontare la m ia storia di malattia linfoma non hogìdghinhg
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#8 una piccola stella senza cielo 2008-10-03 19:46
anche io ho avuto un tumore.. all'inizio lo presa male, come tutti, poi ho capito che bisogna combattere,nn bisogna mai, mai abbattersi sopratutto quando ci sono i figli...io combatto da 7 anni... ti faccio tanti auguri ciao
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#7 sara 2008-08-12 23:38
Ciao Margherita, molto spesso le persone di fornte a questa terribile malattia hanno paura, paura della morte, paura che tu sia diversa da come eri, paura che anche loro possano vivere la tua realtà. Gli uomini tendono a minimizzare, a nascondere, a dimenticare; eppure sono consapevoli dell'impatto del male, che il male è reale, che ricordare è tremendo. Non temere cara è solamente paura, umana, fragile consapevolezza che noi siamo mortali, ecco allora che ci salviamo nascondandoci dietro la normalità. Sarà sciocco tutto ciò ma è un meccanismo apparentemente naturale. Tuo marito ha paura, scappa a pescare per ritrovare la normalità, ciò non significa che non ti ami o non sia consapevole della tua situazione. Ora che tu hai la percezione del male che porta alla morte, hai anche una visione della vita più totale, più intensa e, paradossalmente , devi cercare di capire la fragilità di tuo marito. Sii forte ora che hai sconfitto il cancro e goditi la vita con la tua famiglia. Te lo meriti fino in fondo.
Un abbraccio
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#6 xeni 2008-07-30 20:01
ciao Margherita, ho subito l'asportazione della tiroide nel 2004, e per fortuna ora va meglio dopo sette anni di pillole e cure varie. per fortuna adesso sto meglio, ma ti capisco quando dici che tuo marito considera il tuo problema come una banale influenza. anche il mio purtroppo ha avuto reazioni del genere, minimizzava,non ostante io fossi in forte crisi, perche' da 50 kg arrivavo a 75 nel giro di 15 gg per colpa delle medicine, appena le smettevo ricominciava il calvario, arrivavo ad essere sottopeso piu' una serie di disturbi fisici, quali la stanchezza cronica che veniva etichettata come pigrizia dal caro marito, e pensar che mi buttavo sul letto a piangere per la stanchezza quando tornavo dal lavoro, ero sfinita! ma queste cose nessuno te le spiega. quelli che tu chiami "pseudoamici" sono appunto pseudo perche' il vero amico e' quello che ti sta piu' vicino in questi momenti. ti dico quindi di trovare la forza in te stessa e i NESSUN'ALTRO, credimi e' importante, gli "amici" si stufano, i mariti nn hanno pazienza, hanno solo paura di prendersi delle responsabilita' , per questo minimizzano,nn vogliono rendersi conto che c'e' un problema. un abbraccio forte da xeni
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#5 maria giovanna musa 2008-07-25 00:37
coraggio anna maria ti sono vicina maria giovanna
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#4 ANNAMARIA 2008-07-02 12:33
CARA MARGHERITA ANCH'IO HO AVUTO A CHE FARE CON LA MALATTIA,ANZI CON IL CANCRO. QUESTA PAROLA MI FACEVA PAURA,DICO FACEVA, PERCHE' ORA NON HO PIU' PAURA. ANCH'IO COME TE E TANTE ALTRE PERSONE VEDO LA VITA IN UN MODO TUTTO NUOVO. NUOVI COLORI, NUOVA VOGLIA DI IMPARARE , DI FARE , DI SCOPRIRE, DI VIVERE. I TUOI CARI, COME TUTTI, AVRANNO AVUTO PAURA PER TE.ANCH'IO A VOLTE VORREI CHE MIO MARITO SI SOFFERMASSE AD ASCOLTARMI, MI FOSSE VICINO ANCORA COME LO ERA QUANDO STAVO MALE PER LE CHEMIO E TUTTO IL RESTO. MA NEL MIO CUORE IO SO' CHE ERA TALMENTE SPAVENTATO PER ME CHE ORA FORSE NON VUOL PIU' RICORDARE.PENSA CHE IO HO SEMPRE DETTO E SEMPRE LO DIR' CHE "MEGLIO SIA CAPITATA A ME LA MALATTIA PERCHE' NOI DONNE COMBATTIAMO SEMPRE. VIVI LA BELLEZZA DELLE GIORNATE E VEDRAI CHE ANCHE I TUOI CARI CAMBIERANNO. IO SCRIVO DA SEMPRE UN DIARIO E MI AIUTA A PARLARE ED A SOGNARE ANCORA....CIAO AUGURI DI CUORE E SORRIDI ALLA VITA....ANNAMAR IA
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#3 Cinzia 2008-07-01 23:55
Ciao Margherita, sono contenta tu ne sia uscita. Mi permetto di scrivere un commento al tuo intervento per dirti che, anche se non giustifico il comportamento dei tuoi cari, penso che siano loro forse ad essere ancora molto spaventati ed è per questo che vorrebbero evitare l'argomento. Credo tu debba essere più diretta con loro, con tuo marito in particolare, per far capire che per te è importante parlarne, tirare fuori quello che ancora è rimasto e tutto quello che hai tratto da questa esperienza. Spero di poter leggere la tua storia se vorrai raccontarcela perchè c'è bisogno di gente positiva come te. Ti auguro di riuscire a realizzare tutti i tuoi sogni, di sconfiggere la tua routine e di continuare a credere in una vita migliore.
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#2 clara 2008-07-01 10:57
Carissima Margherita , non credere che questo capiti solo a te, anch\'io se dico di aver avuto il cancro, trovo sempre qualcuno che mi dice: \"ma perchè usi quella brutta parola\". E se qualcn altro mi chiede come sto ed io rispondo:\"per questi sei mesi, grazie a Dio sto bene, vedremo i prossimi\", nessuno vuol sentirmelo dire...eppure il cancro è stato per me un\'eperienza dal quale sono nate nuove risorse, nuove energie e mi viene da sorridere quando vedo che tutti hanno paura, anche solo a nominare questa malattia..ma in fondo anch\'io ero così e solo adesso forse mi sento una privilegiata.
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