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La malattia? Solo un momento che ci aiuta ad apprezzare di più la nostra esistenza

Sono un ragazzo di 31 anni che da ormai 10 anni continua a combattere una malattia definita “Emangiopericitoma temporo basale sx”, nome particolare per definire un tipo di tumore cerebrale che ha una frequenza di circa 10 casi l’anno. Uno di questi casi sono io che ho potuto conoscere fino in fondo la crudeltà di questa patologia che nel corso degli anni mi ha portato ad affrontare  3 interventi chirurgici e diversi trattamenti radioterapici . Ho da poco concluso quello che mi hanno detto essere l’ultimo trattamento che si può fare sulla zona interessata dell’encefalo. Ancora oggi non è purtroppo possibile trovare una soluzione a tale malattia che si ripresenta ogni volta in maniera anomala. Io, da parte mia, continuo a definirmi un vincitore perché tutte le volte che ho guardato in faccia la mia malattia sono riuscito a sconfiggerla. Ancora oggi, se non fosse per la mia voluminosa storia clinica, nessuno vedendomi potrebbe immaginare quante volte ho dovuto sfidare la  morte e non solo sono vivo ma ho recuperato tutte quelle facoltà psico-motorie che la mia malattia aveva cercato di sottrarmi. A volte la  vita è strana perché se, da un lato il mio corpo ha saputo reagire a tutte le difficoltà incontrate, la mia psiche è stata messa  a dura prova perché ho perso  il mio lavoro dopo 12 anni di riconoscimenti e di impegno, un lavoro che sono riuscito a conservare anche nascondendo la mia malattia. Purtroppo  con l’ ultimo intervento del 2007 ho dovuto rendere nota a tutti la mia situazione e in seguito al giudizio di una speciale commissione medica (sulla carta) che, pur non essendo particolarmente preparata su una patologia che già gli esperti conoscono poco,in base alle solite leggi della nostra burocrazia,sono stato dichiarato non idoneo per riprendere il mio lavoro. L’esperienza mi ha molto turbato non solo perché ho perso quel lavoro che mi ha sempre gratificato e che giorno per giorno mi permetteva di dimostrare agli altri e prima di tutto a me stesso che io ero più forte del tumore ma anche perché mi ha messo di fronte ad un altro aspetto della mia malattia, quella del pregiudizio perché è facile esaminare la storia clinica di un malato di tumore cerebrale e giudicarlo senza nemmeno rivolgergli la parola. Tanti sicuramente avranno pensato che è già tanto continuare a vivere ma la cosa peggiore è quella di non essere considerato più come una persona normale ma al contrario un individuo oramai scomodo per quella società in cui lo stesso dovrà cercare di ricostruire la sua intera vita. Questa è una situazione davvero paradossale: una persona che è già obbligata a fronteggiare questi problemi,di cui poi non è responsabile, si trova dinanzi a un mondo che non accetta la sua capacità di  essere un  vincente. Ora mi ritrovo a dover ricominciare tutto da capo dopo 12 anni dedicati al mio lavoro (forze di polizia) con una maggiore fiducia in me stesso ma con la paura che il nuovo ambiente in cui dovrò inserirmi non mi dia la possibilità di dimostrare quello che sono ma mi giudichi solo con i soliti clichè.

 
 

Commenti   

 
#6 Fiò 2011-06-21 10:56
Ciao, volevo dirti di farti coraggio, perchè nel 2001 mia mamma di 60 anni è stata operata per un emangiopericito ma benigno retroperitoneal e e non ha fatto terapie ed oggi è viva! Quindi, coraggio, e non mollare mai!!!
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#5 Norma G. 2010-04-14 14:14
Credevo di avere un meningioma,mi hanno operato da alcune settimane all'ospedale B., ma l'esame istologico ha rivelato che si tratta di emangiopericito ma cerebrale: con questo nome più complicato mi hanno messo anche più in allarme.Io ero tranquilla,ment re ora non so cosa pensare.Il chirurgo dice che ha tolto tutto, ma da qui in poi non posso che aspettare gli eventi.Vorrei che chi è nella sofferenza avesse almeno un po'di serenità, e tanto coraggio...
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#4 giuseppe 2010-04-05 20:35
Apprezzo molto il vostro coraggio nel pensare che si può guardare avanti avendo scoperto anche io di avere un emanciopericito ma alla coscia dx tolto per caso da un chirurgo che pensava fosse una ciste ma quendo mi è arrivato il risultato istologico mi è crollato il mondo addosso non tanto per me ma quanto per la mia Famiglia avedo tre splendidi figli, oggi non sò più cosa pesare non sò più cosa fare,aspetto solo altri risulta dal Reggina Margherita se qualcuno sà darmi qualche consiglio lo accetto volentieri ho solo 37 anni e mi piace la vita e tutti i suoi sapori vedere crescere i miei figli e adoro mia moglie come fosse una Madonna
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#3 Mauro 2009-10-18 19:53
non sei solo, ci sono anch'io, in questo momento ne stò affrontando uno in zona frotale sn il primo era a dx. Guardo avanti senza voltarmi indietro dando il massimo per risolvere questo problema e ricordati che Ns Signore soffre per noi Forza e Coraggio NON FERMARTI.
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#2 nicola 2009-04-28 03:52
non sei solo anche io ho un emangiopericito ma cerebrale 14 anni ma non ho avuto piu' nessuna recidiva forza e coraggio !nicola.la vita va vissuta ogni giorno
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#1 clara 2008-09-25 11:59
Carissimo, tu sei un grande vincitore, non solo un vincitore. sei vincitore sulla'indiferen za, la mancanza di umanità che considera l'essere umano solo dal punto di vista della resa economica e non si fa scrupolo di ucciderlo con i suoi atteggiamenti e le sue parole disumane. Forza e coraggio! Il Signore ti darà mille altre possibilità per farti valere per quel che sei.Ti abbraccio, Clara
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