Leggi le storie

Il giubbino verde

Mi è ricapitato tra le mani quel giubbino verde e, all’improvviso, nitidamente, come fosse ieri, ricordo quando siamo usciti dall’Istituto, dopo il primo intervento e Carlo era ancora forte.
 
Qualche giorno a casa, con amici che venivano a trovarlo, (anche troppi, parlavano tutti insieme,
festosi ma anche rumorosi) e poi la voglia di muoversi, di uscire.
 
Siamo andati in centro: Carlo voleva comperare qualcosa di abbigliamento per sé.
 
Ha comperato un giubbino di camoscio verde, sfoderato ma pesante: non lo avrebbe usato subito, eravamo ai primi di luglio...
 
Quando mi chiese un consiglio, come al solito lo avevo incoraggiato –dovevo sempre incoraggiarlo era molto oculato nelle spese.
Quel giorno, però, mi era sembrato, era, diverso dal solito.
 
Certo stava pensando ad un capo da mettere nel tempo libero e stava  pensando alle vacanze, proprio lui che viveva soprattutto per il suo lavoro e comperava solo  cose  serie e formali e, credo che stesse pensando anche ad un futuro, piacevole.
 
Soprattutto mi sembrava chiaro che quel giorno, quell’acquisto, avesse a che fare con il bisogno di futuro, con la necessità di immaginare, di certificare un senso di continuità:  comperare  il giubbino che avrebbe usato più avanti nel tempo, la primavera successiva.
 
E’ vero che è difficile parlare della malattia, per non ferirsi, per pudori e delicatezze, forse stupidi, col senno del poi... e, allora, anche i piccoli gesti, i segni, i particolari, sembrano e rimandano a qualcos’altro.
 
E ricordo che quel giorno pensai che, anche se l’operazione non era stata risolutiva, Carlo mi faceva capire che  non voleva fermarsi, che voleva continuare...
 
Allora la sua condizione era molto incerta, avrebbe fatto chemioterapia, radioterapia, ecc., era tutto da definire e io legavo la mia visione del futuro soprattutto alla sua voglia di futuro.
 
Ma a ben vedere ricordo, ancora con tristezza, che quel giorno non ci fu piacere in quell’acquisto, era stata una reazione, solo una disperata reazione.
 
Carlo quel giubbino verde non l’ha mai messo... era pesante e lui progressivamente è diventato sempre più debole...
 

Aggiungi commento


Ultimi commenti

  • Buongiorno, leggere la storia di Mauro dà speranza, ed è fondamentale, è vero. Ho 46 anni e sono entrata da un giorno all'altro in ...

    Leggi tutto...

     
  • Ciao sono un collega medico che sta vivendo il tuo stesso dramma. Stessa sintomatologia e stessa diagnosi. Ho fatto un primo ciclo ...

    Leggi tutto...

     
  • Mia madre ha gli stessi sintomi.... Non riusciamo a trovare la giusta strada il neurologo ha parlato di neuropatia... Gli ha dato ...

    Leggi tutto...